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Disastro Inter, pazzia Ibra

Disastro Inter, pazzia Ibra

6 ,feb, 2012

Sotto il freddo, la neve e il ghiaccio di questi giorni si è assistito alla 18° giornata dove l’Inter cade sul campo della squadra di Luis Enrique, la Roma sfodera una prestazione eccezionale dopo i primi minuti già si può capire come sarà l’andazzo. La squadra milanese non riesce a reagire agli attacchi della Roma che ha un possesso palla cronico e preciso, Ranieri non riesce a far reagire la sua squadra.

Milito e Pazzini non pervenuti, centrocampo poco presente, difesa in “bambola”, squadra completamente “confusa”, la nuova Roma invece a gamba, precisione, tecnica e soprattutto una gran voglia di dimostrare che la vera Roma non è quella vista contro il Cagliari.

Come detto un’inter che va negli spogliatoi sotto per due a zero, e secondo tempo che sembra poter volgere la partita a favore dei nerazzurri, ma invece il colosso romano raffigurato dall’allenatore spagnolo continua con uno asfisiante possesso palla e procede sempre verso l’attacco concludendo con altri due gol, Borini che fa la sua prima doppietta in Serie A e gol del subentrato Bojan Krkic.

Roma conquista 3 punti importanti, Inter a casa con la testa bassa e rammaricata dal fatto che lazio e udinese hanno perso e il recupero al terzo posto poteva concretizzarsi vincendo contro la squadra della capitale.

Per i cugini rossoneri la situazione non è certo migliore, si 1 punto è meglio di zero ma la squadra di Allegri stava tenendo bene il campo, stava attaccando andando più volte vicino al gol, una con il solito Robinho che sbaglia un gol elementare, come al solito si conferma tutt’altro che un cecchiono sotto porta, e si ripete il Milan con Ibrahimovic poco dopo quando va letteralmente in cielo a stoppare di petto un pallone nessuno lo contrasta e tenta il colpo da maestro a giro sul palo lungo, ma De Santics è attento e mette in angolo.

Proprio poco dopo queste due azioni, che potevano aprire il tabellino dei marcatori, accade l’impossibile, Ibra impazzisce, Aronica e Nocerino hanno un diverbio faccia a faccia senza nessun tipo di violenza, se non quella verbale, lo svedese arriva da dietro e facendo finta di abbracciare Nocerino sferra un colpo in faccia ad Aronica, il portiere del Napoli che ha visto tutto corre dal guardialinee che riferisce di aver visto tutto all’arbitro che non può far altro che espellere Zlatan, probabili 3 giornate per lui visto che è recidivo, lo svedese sceglie sempre il momento meno opportuno per fare queste cavolate che proprio non si dovrebbero fare.

Dal canto suo il Milan chiedeva l’espulsione di Aronica che reagisce allo schiaffo di ibra con un altro schiaffo al povero Nocerino, che in tutto questo non centrava proprio nulla, la prova Tv farà il suo corso e sentiremo tra qualche giorno il verdetto.

Parlando ancora, come giusto, di calcio giocato, il Napoli ha 20 minuti circa da giocarsi in 10 contro 11 ma non è mai pericoloso Thiago Silva e Mexes compongono un muro invalicabile e Van Bommel riesce a filtrare ogni azione avversaria. Il rammarico dei tifosi milanisti è quello di non essere riusciti a reagire, si poteva vincere anche in 10, i cambi di Allegri arrivano troppo tardi e non entra chi sarebbe dovuto entrare già al 45°, ossia all’inizio del secondo tempo, il faraone El Sharaawy. Il mister del Milan invece cambia Seedorf con Ambrosini, sperando di sfruttare il terzo tempo del giocatore romagnolo nei calci piazzati, e poi quando oramai sarà dura segnare entra Maxi Lopez per Robinho, sarebbe stato meglio tenerlo in panchina dall’inizio.
Milan che tra l’altro all’88° va molto vicino al gol proprio su calcio d’angolo, sale il brasiliano Thiago Silva che impatta bene ma disturbato da Aronica non riesce a mettere il pallone in rete, poco dopo c’è il triplice fischio e tutti i giocatori vanno a farsi una bella doccia calda, purtroppo Ibrahimovic gli ha anticipati da un po’ di tempo.

Fabio Fagnani

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